Sanità, i cittadini danno un «6» a quella ternana. Male comunicazione e incuria, ok la tutela dei diritti Comfort e siti web, punteggi mediocri. Promossi Orvieto e Narni

Carla Mariotti resp. reg. Audit Civico
Carla Mariotti resp. reg. Audit Civico

Luci e ombre per la sanità ternana. Cittadinanzattiva Umbria ha reso noti i risultati dell’audit, ovvero la valutazione civica, effettuata attraverso i giudizi espresso dai cittadini e dagli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria e dell’Asl 4. Il giudizio medio sulla sanità ternana supera di poco il 60,5 su una scala da 0 a 100. Al di là dei voti, l’indagine ha voluto evidenziare le opinioni dirette dei cittadini su tutta una serie di servizi. (di Fabio Toni , da Umbria 24)

Ospedale di Terni, le criticità Punteggi bassi sul fronte della comunicazione al pubblico: l’indagine ha fatto emergere la mancanza di prospetti aggiornati sui servizi disponibili, di indicazioni sulle unità operative presenti ad ogni piano dell’ospedale e di cartelli con gli orari, i nominativi e le qualifiche dei medici. Giudizio pessimo per il sito web aziendale che non presenta i tempi di attesa delle principali prestazioni erogate (aggiornate agli ultimi 30 giorni). Anche nel caso del comfort, i punteggi sono mediocri: pesano qui le segnalazioni di incuria o scarsa manutenzione su alcuni aspetti strutturali e di arredo. Lascia a desiderare la partecipazione attiva dei cittadini che chiedono una discussione pubblica del bilancio sociale e la verifica dei capitolati d’appalto per controllare la qualità delle forniture. Critici anche i giudizi sull’impossibilità dell’assistenza da parte dei parenti, senza limiti di orario, per i ricoverati in rianimazione e in terapia neonatale. Infine il dato medio del fattore malattie croniche, oncologia e gestione del dolore sconta la manca di una «stroke unit» e di un correlato protocollo di assistenza.

Le eccellenze Per l’ospedale Santa Maria emerge soddisfazione per l’attività svolta dall’ufficio relazioni con il pubblico e per la procedura scritta del triage al pronto soccorso. Dato eccellente per l’agenda dei ricoveri programmati: i cittadini chiedono comunque di poter prenotare più servizi tramite cup aziendale, rispetto agli attuali. Sul fronte tutela dei diritti e miglioramento della qualità, dato positivo per la disponibilità dell’ospedale a concedere locali per le associazioni e per la possibilità di comunicare commenti, suggerimenti e reclami anche con schede. Giudizio molto positivo per il regolamento sulla presenza di infermieri o badanti a pagamento. Emerge una situazione positiva anche per le procedure di condivisione dei dati clinici tra i medici ospedalieri e di medicina generale, la corretta compilazione della scheda di dimissioni ospedaliere e la comunicazione scritta dell’attribuzione dei codici di priorità al pronto soccorso. Dato buono per la sicurezza delle strutture e degli impianti anche se in alcune unità operative manca la piantina del piano di evacuazione.

Asl4, promossi e bocciati Dall’audit civico emergono risultati complessivamente positivi per il presidio ospedaliero di Narni e per l’ospedale di Orvieto. Giudizio scadente, invece, per il fattore informazione e comunicazione. Pesa la mancanza di una rete di comunicazione fra distretti, medici di medicina generale, pediatri e cittadini. Mancano ad esempio gli opuscoli sull’assistenza domiciliare integrata, sulle modalità per la scelta e la revoca del medico e del pediatra, sulle prestazioni gratuite e a pagamento del medico di medicina generale e sulle esenzioni per patologia e invalidità.