Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo: Chi è il primo Presidente del Consiglio Europeo?

Herman Van RompuyAppena annunciata ufficialmente la nomina di Herman Van Rompuy, come primo Presidente del Consiglio Europeo. Questo organo istituzionale, dal Trattato di Lisbona, dà gli orientamenti di politica generale all’Unione europea (UE) per una durata di 2,5 anni rinnovabili piuttosto che 6 mesi! Cerchiamo di capire perché i 27 paesi membri dell’UE hanno scelto a larghissima maggioranza il Primo Ministro Belga che assumerà il nuovo incarico a partire dal 1 Gennaio 2010.

Non siamo solo soddisfati, ma persuasi che l’Europa avrà col nuovo Presidente un futuro certamente positivo. Si tratta infatti di una personalità, seguace dei Padri Fondatori, innanzitutto umile, seria, profondamente onesta e ricco di valori umanistici ben assimilati e vissuti con coerenza. Egli è filosofo, nel senso più alto di questa parola, cioè amico della saggezza e dottore in economia.

Il nostro approccio, ispirato all’ottimismo, è anche dovuto alle dichiarazioni che il neo Presidente ha recentemente pronunciato. Quando fu eletto primo Ministro belga, egli espresse tutta la sua modestia dicendo: “siamo tutti uomini e come tali, esseri limitati; la verità va ricercata insieme, perché nessuno ne è depositario”. Alla domanda di un giornalista, che causticamente gli chiedeva perché non amava rilasciare interviste e non gradiva partecipare ad incontri mondani. Egli sommessamente rispose: “se, dopo il quotidiano impegno di lavoro, posso trovare qualche momento libero, preferisco tornare a casa e rileggere un libro di Tommaso d’Aquino.”!

Appena nominato Presidente del Consiglio europeo, ha dichiarato: “l’Unione europea è una Comunione”; anche se “l’Unione fa la forza, la nostra diversità è una grande ricchezza. Non avrei mai postulato per una carica così importante, ma l’assumo con convinzione ed entusiasmo ed anche come riconoscimento per il Belgio, come paese fondatore della Comunità europea e precedentemente promotore del BeNeLux”.

Accennando poi al suo programma di lavoro, ha, in tre parole, indicato la linea che intende portare avanti: Ritorno alle fonti della prima Comunità; Attenzione alle sfide ecologiche, economiche ed energetiche; Dialogo, compromesso e azioni concrete.

Già Sir Yvor Gennings, autorità del diritto costituzionale, diceva che il ruolo di un primo ministro riposa sulle sue doti personali, sul come si comporta.

Siamo fiduciosi perché le qualità personali di Van Rompuy sono una garanzia per tutti, in tutti campi, ed egli sarà quindi un ottimo “animatore” delle attività del Consiglio europeo, ed un degnissimo rappresentante dell’Unione Europea nel mondo.

Ricordiamo pure la nomina di Catherine Ashton, ex presidente della Camera dei Lord in Inghilterra, attualmente Commissaria per il commercio estero a Bruxelles, che diventerà, come alta rappresentante per la politica estera, vice presidente della Commissione. Per cui la nuova dirigenza europea sarà incarnata dal Presidente della Commissione José Manuel Barroso, dal Presidente del Consiglio Van Rompuy e dalla alta rappresentante per la politica estera Catherine Ashton. Questa triade rappresenterà in modo adeguato, se non ottimale, l’Unione a livello mondiale per i prossimi anni.

Dott. Salvatore Rossetti

Consigliere politico, Unione dei Federalisti Europei a Bruxelles

Bénédicte Mancini

Cittadinanzattiva dell’Umbria