PIERPAOLO MARCONI DI TERNI SULL’ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA

MARCONILa manifestazione a Terni in difesa della Provincia è sembrata a tutti un qualcosa di poco comprensibile di fronte ai problemi che il Paese ha e che il Presidente Napolitano ha richiamato ieri all’apertura del convegno di Comunione e Liberazione di Rimini. Penso si sia trattato di una battaglia politica di retroguardia, quando tutti i partiti, almeno a parole, sostengono l’abolizione di tutti gli enti inutili per ridurre i costi della politica e la stessa Costituzione, con l’istituzione delle Regioni mette in conto questa inutilità. Di fronte ad un opinione pubblica sempre più indignata per la stangata che colpisce sempre gli stessi, lavoro autonomo e dipendente, si va in piazza a difendere l’indifendibile, quando da anni si parla di riequilibrio del territorio umbro e  tutti i nostri amministratori hanno fatto orecchie da mercante. Oggi  si può ben dire che qualcosa si muove e che la chiusura della provincia di Terni non è poi quel gran dramma che si va dicendo. Bisognerebbe dire che a questo punto va abolita anche la provincia di Perugia, perchè senza quella di Terni ci sarebbe una coincidenza tra il territorio della Regione e quello della provincia di Perugia, quindi o la Regione o la Provincia e la scelta mi sembra scontata a favore della Regione.

Sull’abolizione della Provincia di Terni bisognerebbe poi sentire gli orvietani (alla manifestazione non si sono visti in tanti) che sono sempre stati considerati i parenti poveri dei parenti poveri ternani, rispetto ai perugini, quindi discriminati due volte, probabilmente senza la provincia di Terni potrebbero accorparsi al territorio del lago Trasimeno e avere nuova dignità. Il vero problema è garantire l’efficienza dei servizi ai cittadini, garantire i diritti previsti dalla Costituzione, al cittadino della strada non interessa se a garantirglieli è un ufficio della Provincia o della Regione o del Comune, quello che importa al cittadino è l’efficienza, l’eliminazione di tanta burocrazia che crea tanta sofferenza inutile che poi Uffici di tutela dei diritti come i nostri devono ascoltare e raccogliere.

Piepaolo Marconi

Procuratore dei cittadini di Terni di Cittadinanzattiva