PER UNA AZIONE CONDIVISA E COORDINATA VOLTA A MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL’ASSISTENZA NEI REPARTI DI RIANIMAZIONE DELL’OSPEDALE DI PERUGIA

1) Problematiche emergenti

 L’attuale organizzazione della assistenza nei reparti di rianimazione dell’Ospedale di Perugia, sulla base delle segnalazioni di utenti, operatori, sindacati e associazioni consumatori presenta alcune criticità:

– rischi e danni da ritardi evitabili nell’assistenza ai pazienti in condizioni critiche per la ubicazione non ottimale dei reparti di rianimazione con obbligo di lunghi percorsi (peraltro non protetti) per raggiungere la stessa a partire dal DEA.

– rischi e danni da ridotta capacità di presa in carico di pazienti in condizioni critiche da parte

   della rianimazione dell’Ospedale di Perugia e obbligo di trasferimenti in altri nosocomi spesso non altrettanto dotati di risorse necessarie per assistere tali pazienti; 

– rischi e disagi assistenziali da inappropriata collocazione di pazienti  in terapia intensiva nella “Recovery room” allestita nel blocco operatorio.

 

 I rischi, i danni ed i disagi segnalati:

– possono tradursi in un aumento della mortalità e  della disabilità residua a carico dei pazienti in condizioni critiche assistiti nell’Ospedale di Perugia;

– sono evitabili con una migliore e diversa organizzazione dell’assistenza;

– non sono appropriatamente monitorati e valutati, né è chiara e verificabile la strategia della Azienda Ospedaliera volta a ridurli o abbatterli entro tempi definiti e accettabili dal punto di vista

  dei cittadini.

 

2) L’approccio proposto

 Le associazioni consumatori propongono di:

         sollevare l’attenzione della pubblica opinione, degli operatori, di altre associazioni, di  forze politiche e sindacali, nonché dei decisori politici e dei  responsabili tecnici  su questo importante problema di assistenza;

         mettere a punto da parte della AOPG  e dare compiuta attuazione ad un piano di intervento che allinei la rianimazione di Perugia con gli standard  e le dotazioni  previsti nelle linee guida scientifiche del settore;

         verificare l’applicazione di tali standard  anche tramite lo strumento dell’Audit civico, previsto nel nuovo PSR.

 

 

3) Le relazioni e gli altri strumenti disponibili

     Questa azione, in prima battuta,  viene promossa da Cittadinanzattiva ed Associazione  Consumatori ed Utenti (ACU), che si propongono di coinvolgere e includere altre associazioni consumatori, forze sindacali e categorie professionali che condividono l’importanza delle problematiche esposte e l’approccio proposto, che può essere ampiamente integrato con indicazioni volte a facilitare la soluzione condivisa dei problemi.

      Peraltro, promuovendo la trasformazione della sanità pubblica in bene comune, le associazioni consumatori  si impegnano a dare piena applicazione agli strumenti necessari, tra cui si colloca l’Audit civico, mentre manca ancora la possibilità di partecipare alla scelta delle priorità su cui investire le risorse e la possibilità di essere presenti negli organismi gestionali (dipartimenti, strutture complesse ) ora delegati a dare applicazione concrete a politiche assistenziali e  standard di qualità in condizioni di piena autoreferenzialità e senza alcun controllo da parte dei cittadini.   

 

4) I passaggi proposti per una azione coordinata e condivisa ed i relativi tempi

 

a)      integrazione della presente proposta, coinvolgimento e inclusione di altre associazioni e forze sindacali fino al 28 maggio 2009.

b)      richiesta ufficiale di attivazione di un tavolo di lavoro sui punti ( per ora 3) dell’approccio da noi proposto nella settimana successiva al 28 maggio, con l’obiettivo di abbattere o almeno ridurre significativamente rischi, danni e disagi quanto prima e comunque non oltre la fine del 2009;

c)      sperimentazione di un Audit civico che preveda anche valutazioni relative alla assistenza in rianimazione presso l’Ospedale di Perugia.

 

Perugia, 22/5/2009

                                                                                                  I proponenti

    ACU Sanità

CittadinanzAttiva