Paolo Baronti, presidente di Cittadinanzattiva dell’Umbria, a EXPOSANITA’ sul tema “L’impatto della sanità elettronica sul cittadino”

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PAOLO BARONTI è intervenuto a Bologna  al Workshop  ” L’ICT (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione) per unn migliore servizio al cittadino/paziente” che si è tenuto il 18 Maggio u.s. presso la Fiera Exposanità.

La sanità elettronica è stata pensata nel 2001, con la Cabina di Regia per la realizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS).

I caposaldi di tale new deal del SSN sono:

  1. La Cartella Clinica Virtuale pensata specificamente per contrastare il Risk Management dopo che era merso che tra 44.000 e 98.000 persone morivano negli USA, ogni anno, a causa di errori medici.
  2. Il Fascicolo sanitario  che raccoglie tutte le informazioni sullo stato di salute del cittadino Esso consente di realizzare materialmente e “visivamente” il principio base del SSN della centralità del cittadino
  3. Il Badge intelligente. per  consentire il necessario riscontro sulla presenza e l’identità degli autori delle specifiche attività sanitarie.
  4. 4.    La “tessera sanitaria”  che è il badge per gli utenti del SSN.  

L’unico strumento parzialmente  attuato è la tessera sanitaria; il badge, uno  strumento per sapere cosa fanno e dove sono in tempo reale tutti i medici e gli infermieri è “sparito” dall’agenda,mentre la cartella clinica ed il fascicolo sanitario sono bloccati dalle forti resistenze corporative delle professioni, passivamente accettati dalle Direzioni sanitarie e dalle Direzioni generali delle Aziende sanitarie, che, così, appaiono essere, più al servizio di interessi anti- istituzionali delle corporazioni sanitarie, che di quelle dei cittadini  

Confindustria propone di realizzare un SSN basato sulla sanità elettronica: SovraCUP regionale/Portale, Telemedicina: soluzioni di telemedicina rivolte sia al paziente(Teleassistenza,Telemonitoraggio, Teleriabilitazione, Televisita) sia all’operatività sanitaria interna (Teleconsulto, Teleradiologia), ottenendo miglioramenti sia in termini di livelli di servizio sia in termini di efficienze operative, che di risparmio annuo  di 11 miliardi di Euro per il Fondo sanitario nazionale.