ORVIETO- PALAZZO DELLA SALUTE, NON ALBERGO DI LUSSO. CITTADINANZATTIVA INTERVIENE SULLE SORTI DELL’EX OSPEDALE

– ORVIETO – NIENTE grande albergo in piazza Duomo e una verifica dei tanti soldi che il Comune ha investito sul palazzo in assenza di ogni accordo con la Usl. Gianni Mencarelli di Cittadinanzattiva accende di nuovo i riflettori sul palazzo di piazza Duomo che, da una stima di 6 milioni e 137 mila euro fatta dieci anni fa dall’ Agenzia del territorio, varrebbe adesso solo 2 milioni e 600 mila euro secondo una recente valutazione della Usl.
Mencarelli propone al Comune di utilizzare gli strumenti di programmazione urbanistica per realizzare qui il palazzo della salute e non nella cucina dell’ ex caserma acquistata per 2 milioni e 700 mila euro dalla Usl.
PERCHE’ non realizzare l’ albergo, dunque? «E’ completamente inutile – dice Mencarelli – la vendita di un complesso immobiliare pubblico già di proprietà della Regione per ricavarne risorse da destinare alla realizzazione di un centro servizi sanitari territoriali che potrebbero già essere inseriti con interventi di manutenzione ordinaria all’ interno dell’ ex presidio risparmiando notevolmente sia sulla progettazione che per l’ esecuzione dei lavori, ma anche e soprattutto per l’ immediatezza dell’ utilizzazione di zone che sono state in parte già ristrutturate e sono adattabili alle esigenze di un distretto sanitario. Ci sarebbe una rivitalizzazione del centro storico e un miglioramento della viabilità e pedonalizzazione di tutta la zona intorno al Duomo». E a chi pensa che il progetto comporti costi eccessivi Mencarelli risponde: « Solo apparentemente. Gli immobili di proprietà regionali nei quali sono collocati i servizi territoriali potrebbero essere venduti e più facilmente acquisiti dal mercato per realizzarvi edilizia abitativa.
L’ ex ospedale potrebbe invece accogliere, oltre alla lungodegenza, una residenza assistita, l’ hospice.
Un’ altra parte del palazzo potrebbe essere usata per il turismo, ma anche un per un centro anziani, tanto necessario e atteso. La realizzazione di spazi adeguati ai servizi del territorio e per la prevenzione, decongestionerebbe tra l’ altro il pronto soccorso da ricoveri impropri, contribuendo a migliorare l’ efficienza del servizio ospedaliero con un significativo risparmio di risorse e personale. Questa soluzione ci appare più razionale e meno costosa rispetto alla realizzazione dal nulla del palazzo della salute all’ interno dell’ ex caserma Piave».