NOI AMIAMO IL CENTRO STORICO! Le proposte di Cittadinanzattiva per contrastare la desertificazione del centro storico di Spoleto

PREMESSA

veduta_di_spoletoLa missione di Cittadinanzattiva, formata da cittadini impegnati nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone, è quella di far avanzare un processo di responsabilizzazione civica e affermazione di un protagonismo democratico dei cittadini. Si batte perché la “Partecipazione” diventi una pratica assodata  e non solo parole da campagna elettorale.

Condividiamo l’esigenza di rivitalizzare il centro storico, ma mentre si cercano le strategie, si chiede di  rendere meno disagevole la vita di chi insiste a viverci, provvedendo a risolvere alcuni problemi rilevati  già dallo scorso anno  durante il nostro monitoraggio sullo stato delle strade

I) problema ZTL

Dal 13 maggio 2010 con la notizia dei montaggi dei varchi elettronici si sono succeduti rinvii, avvii e  polemiche. Dal nostro Rapporto “Cittadinanza attiva… anche d’estate” (settembre 2010) relativo al  monitoraggio sullo stato delle strade:

“ZTL – Dal monitoraggio realizzato dalla nostra Associazione è emerso l’enorme disagio che vivono i residenti del centro storico a causa del traffico e della sosta di veicoli non autorizzati.

Finalmente si apprende dalla stampa che a partire dall’inizio del nuovo anno saranno messe in funzione le apparecchiature elettroniche per l’interdizione del traffico ai non residenti nella ZTL  dalle ore 8.00 alle ore 18.00.

Il funzionamento di esse, si spera, servirà a rendere più vivibile il centro storico, ora intasato dal traffico, sia per i residenti che per i turisti ed a motivare gli alti costi sostenuti per le infrastrutture quali il parcheggio della Spoletosfera e quello di via del Tiro a Segno attualmente  semideserti.

Insieme ai cittadini ci auguriamo che le stesse regole valgano per gli Assessori ed i Consiglieri che in qualità di rappresentanti dei cittadini dovrebbero essere i primi a non usufruire di alcun privilegio. Inoltre raggiungendo a piedi la sede comunale avrebbero l’occasione di incontrare di più i cittadini e di comprenderli meglio!”

Abbiamo sempre ritenuto sovradimensionati i lavori della mobilità alternativa decisi  senza “partecipazione dei cittadini”.

Detto questo, insieme amministrazione e cittadini devono assolutamente fare in modo che  parcheggi, scale mobili e i tapis roulant vengano utilizzati.

Non possiamo assolutamente accettare che l’amministrazione torni sui suoi passi solo perché qualche categoria alza la voce.

Ci auguriamo che gli  amministratori si prendano le responsabilità delle scelte fatte, e che tutti i cittadini residenti e commercianti si facciano carico di superare le polemiche.

Intanto, per poter obbligare gli utenti ad utilizzare i parcheggi già realizzati, si potrebbero differenziare le tariffe orarie, inasprendo il costo di quelle dovute all’interno della ZTL, e rendendo così più convenienti la spoletosfera e via Cacciatori delle alpi.

Inoltre sarebbe opportuno che la cartellonistica per raggiungere tali parcheggi fosse più chiara e soprattutto più evidente.

Chiudere la ztl è auspicabile conciliando le esigenze dei residenti con quelli dei commercianti, ma soprattutto si chiede che della chiusura della ztl non ne facciano le spese i cittadini che vivono nelle immediate vicinanze dei varchi come per esempio quelli di via degli Abeti che devono convivere con auto  parcheggiate sui marciapiedi e sui posti dei cassonetti, che vengono all’occorrenza spostati sui marciapiedi.

II) problema RACCOLTA DIFFERENZIATA

I residenti del centro storico lamentano la difficoltà a  fare la raccolta differenziata in loco, sono pochissimi i cassonetti  per la plastica, carta e vetro, inesistenti quelli dell’organico.

Sarebbe auspicabile in attesa che venga partorito il progetto per il porta a porta:

  • che venissero individuate delle mini isole ecologiche, in punti strategici,  come ad es. via Fiordispina Lauri dove nonostante varie richieste ci sono solo cassonetti dell’indifferenziato. E’ assolutamente inaccettabile che i residenti specialmente anziani  che vivono in P.zza del Mercato debbano andare all’Api, o all’isola ecologica di S. Chiodo o chi vive nelle strade sotto il Duomo debba arrivare in Via del Tiro a Segno.
  • Anticipare e accelerare, come richiesto da lungo tempo da Cittadinanzattiva e in seguito anche dal Comitato rifiuti Zero Spoleto, la raccolta porta a porta per bar, ristoranti ed esercizi commerciali in genere,  risolverebbe di molto la sgradita vista di cassonetti stracolmi di scatoloni ecc. (es. via Brignone) dal sabato fino al lunedì mattina e l’olezzo perenne dai cassonetti dell’indifferenziata vicino a ristoranti e alberghi.

Urge a questo proposito un tavolo di concertazione delle associazioni con  comune, vus e associazioni di categoria e successivamente un’ ordinanza con  sanzioni .

III) problema PULIZIA STRADE

I residenti lamentano strade sporche,  soprattutto di escrementi di cane e mozziconi di sigarette; strade dove ci sono alcuni ristoranti pulite oltremisura e strade lasciate all’abbandono.

Nel nostro rapporto chiedevamo

alla VUS

  • Pubblicizzare il calendario della pulizia delle strade per far sì che siano i  cittadini a controllare l’efficienza del servizio
  • Aumentare i contenitori per i mozziconi di sigarette
  • Istruire e controllare  gli operatori
  • Pulire con più frequenza i siti dei cassonetti
  • Lavare e disinfettare i cassonetti
  • Pulire i tombini

al SINDACO ordinanza e delibera sanzioni per chi sporca le strade

IV) problema MANUTENZIONE STRADE

I residenti lamentano strade piene di “buche”, il verde abbandonato nonostante i tanti soldi spesi ogni anno, il disordine nell’arredo ecc.

Chiedevamo

all’ASE

  • il calendario dei servizi di manutenzione delle strade,  dell’arredo urbano e del verde pubblico, per  far sì che siano i  cittadini a controllare l’efficienza del servizio. (Ci riserviamo di verificare gli aggiornamenti del Cruscotto on line)

Per quanto riguarda l’Arredo Urbano e Verde Pubblico

maggior attenzione  alla  manutenzione e pulizia delle fioriere e del verde pubblico in generale.

Per quanto riguarda il servizio affissioni

  • maggiore attenzione alle modalità di affissione al fine di evitare il vistoso sgocciolamento della colla sui marciapiedi  che vengono resi quasi impraticabili

al Comune

  • un maggior controllo dello stato delle strade
  • maggior attenzione nel centro storico allo stato di ripristino dello status quo dopo  le varie autorizzazioni di gazebo ecc.

  • controllo sulla qualità degli interventi delle ditte che si traduce anche nel controllo sui materiali utilizzati per i manti stradali).
  • il nuovo Regolamento sugli scavi dei sedimi stradali (con la speranza  che poi lo si faccia rispettare).
  • di stilare una  sorta di  Vademecum (suggerimenti e  raccomandazione) relativo all’uso di forme e colori, che creino una immagine unitaria della città, in tutti quegli interventi autonomi nei quali non è necessaria alcuna  autorizzazione comunale .(Restiamo in attesa di capire come e quando partirà il Nuovo Piano dell’Arredo)
  • di sollecitare, ed eventualmente sanzionare, privati e società relativamente alla mancanza di manutenzione degli spazi verdi di loro competenza in prossimità delle strade.

V) problema VIVIBILITA’

Chiedevamo alla Polizia Municipale

  • rigorosa applicazione del codice della strada e  delle ordinanze:  (escrementi cane,  cartoni)

Una riflessione a parte va fatta in merito all’Ordinanza Sindacale n. 320 /2010 che dimostra una scarsa conoscenza dei problemi del centro storico nel quale pochissime sono le abitazioni dotate di balconi e che comunque far asciugare i panni all’interno aumenta i problemi di umidità dovuta alla vetustà delle case. Sembrerebbe che per risolvere il problema l’unica possibilità sarebbe quella della installazione di asciugatrici (non tutti possono sostenere i costi dell’acquisto) che aumenterebbero enormemente i consumi energetici. Una tale ordinanza dovrebbero essere riservata unicamente alle piazze principali coniugando esigenze estetiche con quelle della vita quotidiana dei residenti.

  • controllo della sicurezza
  • maggiore chiarezza delle informazioni da dare ai cittadini
  • più fermezza ma più gentilezza

Tali richieste sono ancora valide dopo circa 1 anno, per tutto il territorio del comune di Spoleto e a maggior ragione per il centro storico, dove nulla è cambiato.

RIVITALIZZAZIONE

Cittadinanzattiva si associa all’idea di Legambiente relativa alla costituzione di un Forum come quello di A21 (aperto a tutti i portatori di interesse oltre naturalmente alla parte politica e tecnica del Comune) che  dovrebbe valutare tutte le proposte per la rivalutazione del centro storico e  decidere quali rendere operative.

Riteniamo che solo con la partecipazione concreta dei cittadini, le amministrazioni, specialmente in periodo di crisi  economica, possano mettere in atto efficaci politiche di intervento.

ALCUNE IDEE

Per rivitalizzare il centro bisogna creare le condizioni affinchè le  persone tornino a viverci, a lavorare, a comprare, a divertirsi ecc.

a) nuovi residenti

problemi da superare: costi di acquisto e canoni di locazione  troppo alti;  esigenze, da parte di chi vuole comprare o affittare, di spazio verde e comodità, mancanti negli immobili del centro; mancanza nelle case  del centro storico di spazi accessori (come rispostigli, garage), mancanza di terrazzi;

problema di mobilità e di dinamicità; problema di mancanza di parcheggi pertinenziali agli alloggi, ci sono solo a pagamento e senza la certezza del posto auto vicino casa;

come superarli:  incentivare le ristrutturazioni in centro, a livello di oneri, soprattutto per chi abita l’alloggio o per chi affitta a discapito di chi specula;  possibilità/obbligo di fare garage a chi ristruttura; locazioni a canoni concordati con detassazione per i proprietari;

E’ necessario fare un conteggio dei nuclei familiari del centro  e dei garage,  prevedere un posto riservato a famiglia per i residenti privi di garage, limitare le strisce blu, controllare e sanzionare e aumentare il costo rispetto al parcheggio della Spoletosfera, per i non residenti, anche durante l’eventuale apertura dei varchi,  agevolazioni per gli anziani.

Non pensiamo possano essere sufficienti i 9 alloggi di Palazzo Leonetti Luparini, destinati alle giovani coppie

b) lavoro e associazionismo

Riportare  qualche ufficio comunale e la Bonificazione Umbra è accettabile ma si dovrebbe  valutare bene l’idea di spostare lo Sportello del cittadino, a meno che non sussistano problemi di canoni di locazione che possano giustificare il costo dello spostamento.

Buona l’idea della casa dell’Associazionismo.

c) commercio e ristorazione

Bisogna dare ai cittadini di Spoleto e dei comuni limitrofi,  una  motivazione per spostarsi nel centro storico  per fare gli acquisti. Non crediamo che la crisi dei commercianti del centro, possa essere stata aggravata dal problema  ZTL,  sia perchè  la chiusura finora è stata minima o nulla  poi perchè molti spoletini si spostano in altre città, dove lasciano le macchine nei parcheggi al di fuori del centro storico.

Evidentemente a parità di marchio trovano fuori Spoleto negozi, prezzi e accoglienze diverse. Abbiamo ancora nel nostro centro storico vetrine, polverose e vecchie che non attraggono affatto i clienti anche se con prodotti ottimi, negozi dove  i prezzi non sono competitivi e spesso non ci si sente a proprio agio.

Bisogna attirare con attività artigianali e commerciali di pregio e  attività nuove per il territorio (negozi di prodotti sfusi e alla spina – detersivi, pasta, olio, vini, shampoo e profumi – negozi di prodotti a chilometro 0 e  biologici)

Per attirare attività di questo tipo occorrono però:

1. sgravi fiscali per chi è intenzionato ad aprire attività.

2. sgravi fiscali per chi mette a disposizione di questo tipo di attività, immobili del centro storico (troppi sono i locali chiusi ( vedi es. Via Fontesecca) .

3. Il coinvolgimento di Fondazioni Bancarie e Enti del Territorio.

4. Il coinvolgimento anche di aziende del comprensorio che potrebbero aprire vetrine e vendita dei loro prodotti; così come hanno già fatto alcuni negozi della “periferia”

5. Istituzione di un tavolo permanente di confronto e coordinamento che segua nel tempo questo tipo di progetto.

Era buona l’idea  del Palazzo dei mestieri soprattutto come formazione

Alcuni  nostri ristoranti dovrebbero curare un po’ di  più la qualità e  contenere un po’ i prezzi.

L’adozione dell’uso di far portare a casa i cibi non consumati e le bottiglie di vino smezzate, per evitare sprechi di cibo e aumento di organico, potrebbe essere, in tempo di crisi, un buon incentivo.

d) cultura e turismo

Certamente cultura e turismo possono dare vita al centro, non possiamo certo lamentare la mancanza di eventi, culturali o meno, nel nostro centro storico, semmai il problema è che spesso sono concentrati nella stessa giornata, con il risultato di pochi spettatori.

Si chiede per questo di curare di più la programmazione  e il calendario degli eventi

locali chiusi di proprietà del comune potrebbero essere dati in comodato d’uso gratuito per mostre (per brevi periodi e a rotazione) anche di artisti emergenti

Bisognerebbe concordare con le associazioni di categoria gli orari di chiusura notturna dei locali (e’ deprimente vedere locali chiusi alle 10 di sera anche d’estate) potrebbero a turno  rimanere aperti fino alle 00.00  magari 1 per zona.

Biblioteca – Finalmente dopo decenni abbiamo un luogo di aggregazione splendido  e dobbiamo assolutamente trovare il modo di utilizzare gli spazi tutti i giorni fino alle 00.00 almeno d’estate

Per la Rocca  bisognerebbe razionalizzare gli orari di apertura che sono (dal MARTEDI’ alla DOMENICA 9.00 – 17.45) monitorare quante persone vanno a visitarla dalle 13.00 alle 16.00 a luglio e agosto ed eventualmente  prolungare l’orario fino alle 20.

e) mobilità e parcheggi

A causa della pedonalizzazione del Corso, passa soltanto una navetta ogni mezz’ora. Questo ha  isolato il centro storico in modo spaventoso. Si dovrebbe prevedere un aumento delle corse

Le circolari terminano i loro giri intorno alle 21.00/21.30, tranne nei giorni del Festival e   sono poche le corse nei giorni festivi, limitando l’affluenza delle persone dalle frazioni al centro.

Dopo relativo monitoraggio si potrebbe pensare ad istituire durante tutto l’anno, una “navetta della cultura” a prenotazione,  con corse a pagamento, nei giorni in cui ci sono eventi culturali. (faciliterebbe molte persone sole che abitano fuori dal centro a parteciparvi)

Simile al bus a chiamata per le persone anziane.

Abbassare i costi dei parcheggi di Via del Tiro a Segno e Spoletosfera, rispetto a tutti gli altri e prolungare l’orario di apertura.

Prevedere nel  parcheggio di Spoletosfera,  posti riservati per gli alberghi, privi di parcheggio privato o garage, a carico degli stessi, con tariffe agevolate, liberando Piazze come ad es. P.zza Sordini  costantemente occupata da auto di clienti dell’albergo, a discapito dei residenti anche invalidi.

Apertura della scala mobile almeno d’estate fino alle 00.00, prolungando l’orario in presenza di grandi eventi.

In attesa delle aperture intermedie, si potrebbe anche prevedere un costo almeno di 0,50 centesimi a persona, solo per la discesa,  per incentivare il passaggio lungo le vie cittadine fino al parcheggio.

f) vivibilità e sicurezza

sarebbero necessari, almeno per evitare i fenomeni di vandalismo frequenti, Il funzionamento delle telecamere e il poliziotto di quartiere

Si propone inoltre di  individuare dei referenti per ogni strada o area, che abbiano il compito di monitorare la vivibilità delle strade (sul modello CITTADINANZA ATTIVA …ANCHE D’ESTATE).

Costoro dovrebbero avere una persona cui fare riferimento in Comune ( Polizia municipale  o ASE).