NEUROCHIRURGIA A TERNI: RISULTATI POSITIVI MA SERVE UN ULTERIORE IMPULSO

CARLETTIDa qualche tempo al Tribunale per i diritti del malato di Terni  arrivano notizie molto positive inerenti la Struttura complessa di Neurochirurgia, struttura diretta dal dott. Sandro Carletti, per quanto riguarda la competenza, la disponibilità  del personale medico, paramedico ed ausiliario; “il paziente-cittadino al centro delle attenzioni” è lo slogan che si fa regola quotidiana. Al tempo stesso, gli stessi cittadini che plaudono a queste cose si lamentano, in alcuni casi, per la precarietà della struttura organizzativa: poco personale, macchinari non sempre funzionanti, disponibilità delle sale operatorie. pochi posti letti, a volte si è costretti a portare i letti su i corridoi.  Il numero dei pazienti in lista d’attesa (ad oggi circa 300). Ciò provoca gravi disagi ai cittadini che hanno bisogno di interventi chirurgici importanti. Il TDM a seguito di questo interesse dei cittadini, sia nel bene che nel male, ha  portato avanti una approfondita ricerca per capire le cause e ciò che si potrebbe fare per valorizzare al meglio una struttura di eccellenza che abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio.

La S.C. di Neurochirurgia dell’ Azienda ospedaliera di Terni, infatti, presenta una storia consolidata sul versante della clinica e della terapia chirurgica delle patologie del Sistema nervoso. Come valore aggiunto è da considerare la attuazione di una consolidata metodologia di approccio multidisciplinare che si estrinseca attraverso l’attività del Dipartimento di Neuroscienze e l’interazione interdipartimentale all’interno della struttura ospedaliera.

Grazie a ciò l’Azienda ospedaliera di Terni è in grado di offrire oggi una risposta esaustiva a qualsiasi paziente affetto da una patologia neurologica risposta che va dalla diagnosi, (attraverso il supporto della neurologia e della neuroradiologia) alla terapia medica o chirurgica, sino al percorso riabilitativo.

D’altro canto la notevole attività clinica viene costantemente supportata dalla attività scientifica e di ricerca su diversi fronti e mediante collaborazioni nazionali ed internazionali permettendo in tal modo alla Azienda Ospedaliera di far parte integrante e permanente di un circuito virtuoso nel campo delle Neuroscienze.

Il risultato di questo è che nel corso degli ultimi anni e soprattutto in quello in corso si è assistito ad un progressivo, costante e notevole incremento della attività e della attrazione di pazienti a livello regionale ed extra-regionale. Inoltre c’è stato un sempre crescente trattamento di patologie di alta complessità soprattutto sul versante neuro-oncologico, vascolare e vertebrale. Ciò ha portato ad un costante incremento del fatturato annuo totale, in particolare a partire dall’anno 2004 anno in cui si è avuto l’avvicendamento primariale, con un incremento percentuale che è stato pari a quasi il 100% essendo passati da 4,5 milioni del 2004 a 8,5 mln del 2010. Scorporando i dati a disposizione si è inoltre evidenziato un sensibile e progressivo incremento dell’alta specialità a dispetto della bassa specialità (che comunque ha tenuto) così come un progressivo aumento dell’attrazione di pazienti extraregionali associato ad una sensibile riduzione della mobilità passiva regionale.

Da una analisi più approfondita dell’andamento delle curve si nota però come negli ultimi 2 anni  il fatturato totale pur essendo aumentato sembra stabilizzarsi tra gli 8 ed i 9 mln di euro. Se ad una prima analisi si potrebbe concludere che tale andamento è il risultato dell’esaurimento dei pazienti del bacino di utenza ternano, Rimangono quei trecento pazienti in lista di attesa; per un intervento all’ernia al disco, per esempio,

la lista di attesa è di sei mesi. Questo per evidenziare che è stato probabilmente raggiunto il limite strutturale (sia dal punto di vista delle risorse umane che da quello delle risorse logistiche) oltre il quale non è possibile andare senza profondi e significativi aggiornamenti dell’intera struttura. E’ pertanto necessario dare un ulteriore impulso alla attività della Neurochirurgia ternana che preveda un rilancio organizzativo e strutturale del reparto di degenza, l’attivazione di una terapia intensiva neurochirurgica dedicata ed il rinnovamento della Terapia subintensiva . A ciò si aggiunge la necessità di integrare la già attuale buona dotazione tecnologica di nuovi strumenti in grado di continuare a far rimanere la neurochirurgia di Terni al passo con i più importanti centri di neurochirurgia internazionali.