L’ospedale di Perugia è la migliore struttura sanitaria pubblica a livello regionale? Si accende la discussione. Voi che ne pensate? Per leggere i risultati dell’Audit civico umbro, vai nella sezione a destra “AUDIT CIVICO LAVORI IN CORSO”

AUDIT( da Umbria Left 17/10/2011) Risulta ”la migliore struttura pubblica sanitaria a livello regionale” l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. E’ quanto emerge dai primi risultati del progetto ”Audit civico: con gli occhi del cittadino”. I dati che fanno riferimento all’Azienda ospedaliera di Perugia sono stati presentati oggi a Villa Capitini.

L’indagine ha evidenziato punti di forza dell’ospedale perugino, ma anche casi di non conformita’ agli standard con punteggi che attestano alcune carenze. Il Santa Maria della Misericordia di Perugia e’ risultato comunque ”la migliore struttura pubblica sanitaria a livello regionale”.

L’Audit civico, che dopo varie sperimentazioni e’ approdato anche in un programma nazionale di collaborazione con il ministero della Salute, consiste – e’ stato spiegato – in un’analisi critica e sistematica dell’azione delle aziende sanitarie promossa dalle organizzazioni civiche, ”con i livelli di qualita’ e accessibilita’ delle strutture valutate direttamente dai cittadini”.

A ricordarlo sono stati Anna Rita Cosso, segretaria regionale di Cittadinanzattiva Umbria, il soggetto incaricato dalla Regione Umbria per svolgere questa iniziativa di durata triennale (2009-2012), la coordinatrice regionale del progetto Carla Mariotti e il referente civico Giuliano Mancinelli, presidente regionale dell’Associazione Consumatori e Utenti. Presenti anche il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Walter Orlandi e il direttore sanitario Giuseppe Ambrosio, oltre alla responsabile del presidio ospedaliero del Santa Maria della Misericordia Manuela Pioppo e le responsabili aziendali del progetto.

L’indagine, infatti, e’ stata possibile grazie alla collaborazione tra i rappresentanti dell’azienda ospedaliera e quelli dei cittadini. ”Il progetto – ha detto Anna Rita Cosso – e’ stato costituito al fine di dare centralita’ al cittadino nell’organizzazione dei servizi sanitari, di promuovere forme efficaci di partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi sanitari pubblici, di comparare aziende sanitarie e ospedaliere della regione e di fornire proposte di miglioramento in ordine alla promozione della salute e alla qualita’ dei servizi sanitari”.

L’Audit civico ha valutato – attraverso sopralluoghi presso le strutture e la richiesta di informazioni, a mezzo di questionari, alla direzione generale e alla direzione sanitaria – le quattro Asl dell’Umbria e i due ospedali di Perugia e Terni. Dall’indagine condotta presso l’Azienda ospedaliera del capoluogo umbro, e’ emerso un indice di adeguamento agli standard (Ias) – espresso da un valore medio compreso tra 0 e 100, che esprime in quale misura vengono rispettati i livelli di qualita’ delle prestazioni erogate sulla base del possesso di alcuni requisiti minimi – pari a 76, che e’ da considerarsi ”discreto” (quello valutato per l’ospedale di Terni si attesta invece sui 60).

Orlandi ha espresso forte soddisfazione per i risultati ottenuti, ma ha anche evidenziato ”le difficolta’ che ci saranno, visti i tagli alla sanita’, per riuscire a mantenere, come fatto finora, la qualita’ dei servizi”. ”Allora, in un momento cosi’ difficile – ha aggiunto – unire la responsabilita’ degli operatori del servizio sanitario con il coinvolgimento dei cittadini con le proprie associazioni e’ l’unica possibilita’ che abbiamo per vincere la scommessa”.

Viste le non conformita’ ritenute di maggiore rilevanza dai cittadini, dall’indagine stessa emergono, tra le altre, alcune proposte ed azioni correttive: coinvolgere di piu’ le organizzazioni civiche nell’organizzazione e valutazione dei servizi sanitari; realizzare procedure per favorire la condivisione dei dati clinici del paziente tra i medici ospedalieri e i medici di medicina generale; fornire al paziente la possibilita’ di chiedere un secondo parere medico; maggiori flessibilita’ negli orari delle visite; mettere il cartello con gli orari di ricevimento in ogni reparto; aggiornare costantemente sul sito web i tempi di attesa delle principali prestazioni erogate; rivedere la Carta dei servizi attraverso il coinvolgimento di una commissione o gruppo di lavoro aziendale.

La campagna di comunicazione dei risultati del progetto Audit civico proseguira’ prossimamente con la presentazione dei dati elaborati a livello regionale, con tutti i risultati delle altre strutture sanitarie dell’Umbria coinvolte nell’indagine.