L’intervento di Cittadinanzattiva dell’Umbria a Trento alla Giornata Nazionale “Io sono un VIP Very invalid People (SONO UN INVALIDO VERO). IL WELFARE CHE VORREMMO”

VIP_INPSLa segretaria regionale di Cittadinanzattiva Umbria è intervenuta a Trento alla Giornata Nazionale “Io sono un VIP Very invalid People (SONO UN INVALIDO VERO). IL WELFARE CHE VORREMMO”
Ricordando la manifestazione di Perugia del 23 maggio scorso (vedi foto) organizzata da CITTADINANZATTIVA UMBRIA insieme alla FISH, INCA CGIL, ACU, LEGA CONSUMATORI, ACLI, SPI CGIL, FORUM DEL III SETTORE, Anna Rita Cosso ha  evocato la Campagna SCROCCONI promossa dal settimanale Panorama che segnalava l’Umbria come  una regione con alto numero di falsi invalidi. Parlavano di un 47 % di falsi invalidi su 3857 casi esaminati.Tutte bugie, respinte persino dalla stessa INPS dell’Umbria. Si trattava dell’8,4 % di cui la metà erano malati oncologici usciti dalla chemioterapia e guariti. Il resto ha fatto causa.
Il welfare, ha detto la Cosso, è uno dei requisiti fondamentali per la coesione sociale e per la stessa ripresa economica. Considerare il welfare una spesa improduttiva è miope non solo dal punto di vista sociale ma anche da quello economico.
Inoltre riflettiamo su alcuni numeri: ad esempio,  il Fondo per la non autosufficienza è passato dai  400 milioni del 2010 agli 0 euro del 2011-2012-2013. Riflettiamo bene su questa somma: 400 milioni. E poi pensiamo a quanto costa un F35 (150 milioni l’uno per una spesa totale prevista di 15 miliardi), pensiamo a quanto costa al nostro paese la corruzione, pensiamo a quanto pesa il finanziamento pubblico dei partiti, pensiamo a quanto costa la missione in Afghanistan.
Allora non si tratta  solo di un problema economico: è essenzialmente un problema di scelte.