Lettera aperta di Cittadinanzattiva Alto Tevere ai Comuni di Città di Castello, Umbertide e San Giustino per dotare di defibrillatore i centri sportivi pubblici

campagnacardio04_illustraCittadinanzattiva Alto Tevere nel rappresentare le crescenti preoccupazione dei cittadini in materia di tutela della salute nei centri sportivi pubblici dell’Alto Tevere, chiede a quanti in indirizzo di mobilitarsi al fine di dotare i centri sportivi pubblici di “Defibrillatori semiautomatici (DAE) il cui utilizzo è stato reso possibile anche da soccorritori che non fanno parte del personale medico,  in base alla Legge n. 120 del 2001.

Inoltre, nella considerazione che il tempo per salvare una persona colta da arresto cardiaco è breve (se non si presta soccorso entro i primi 5 – 6 minuti i danni al cervello, anche in caso di sopravvivenza sono irreversibili), diventa fondamentale che ci sia in servizio in ogni centro sportivo un addetto in servizio per ogni turno di lavoro preparato (grazie ad un rapido e semplice corso di Basic Life Support Defibrillation) all’utilizzo del Defibrillatore per  intervenire tempestivamente e prima del sopraggiungere dei soccorsi pubblici con personale sanitario (Ambulanze 118).

Cittadinanzattiva aggiunge un dato su cui far riflettere: “negli ambienti sportivi adeguatamente attrezzati per far fronte alle urgenze, sono state raggiunte percentuali di sopravvivenza all’arresto cardiaco pari al 30%, mentre prima della L. 120/2001, da un arresto cardiaco in ambienti sportivi si salvava meno del 2%.

Migliaia di sportivi di ogni età frequentano i Centri Sportivi pubblici ed è necessario che l’istituzione pubblica responsabile dei centri dia risposte puntuali sulla tutela della salute dei propri cittadini per qualunque tipo di sport fisico e ad ogni livello praticato;  Cittadinanzattiva si adopererà perchè ciò si realizzi per la tranquillità di tutti i cittadini.

Il  Responsabile

Minelli Giancarlo