LE PROBLEMATICHE DELLA RIANIMAZIONE ALL’OSPEDALE DI PERUGIA

rep. rianimazionePERUGIA, SALA DELLA PARTECIPAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE – LUNEDI 12 OTTOBRE 2009 ORE 11

CONFERENZA STAMPA

Il 7 agosto scorso le Segreterie Regionali dell’Umbria delle Associazioni dei consumatori e dei malati: ACU – Cittadinanzattiva – Confconsumatori – Movimento Difesa del Cittadino avevano annunciato l’apertura di una campagna di sensibilizzazione e di informazione di pazienti, operatori sociosanitari, cittadini, associazioni, forze politiche e sindacali sui problemi della rianimazione nell’ospedale di Perugia , rammaricandosi per la mancata possibilità di mettere in atto una concreta sinergia tra associazioni della cittadinanza attiva e amministratori responsabili del SSR.

In particolare si lamentavano le mancate risposte di Assessore e del Direttore Generale su tre criticità:
1. rischi e danni da ritardi evitabili nell’assistenza ai pazienti in condizioni critiche per la ubicazione non ottimale dei reparti di rianimazione con obbligo di lunghi percorsi (peraltro non protetti) per raggiungere la stessa a partire dal DEA.
2. rischi e danni da ridotta capacità di presa in carico di pazienti in condizioni critiche da parte della rianimazione dell’Ospedale di Perugia e obbligo di trasferimenti in altri nosocomi spesso non altrettanto dotati di risorse necessarie per assistere tali pazienti;
3. rischi e disagi assistenziali da inappropriata collocazione di pazienti in terapia intensiva nella “Recovery room” allestita nel blocco operatorio.

Si chiedeva quindi di effettuare un sopralluogo congiunto al fine di verificare l’effettiva portata e pericolosità delle criticità sollevate e i tempi e i modi delle soluzioni adeguate da adottare.
Successivamente è arrivata una risposta per via scritta nella quale l’Azienda Ospedaliera di Perugia sosteneva in pratica che le questioni poste rientravano nei normali protocolli terapeutici.
Ovviamente le Associazioni si erano dichiarate assolutamente insoddisfatte della risposta dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, sia nel metodo che nel merito.
 Si vuole continuare a far finta che problemi non esistano nel nostro dipartimento di emergenza urgenza?Se ne parlerà nel corso della conferenza stampa.