L’ASSISTENZA AI CITTADINI MALATI NON PUO’ ANDARE IN SCIOPERO. PRESA DI POSIZIONE DEL TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO DI TERNI

    6 MAGGIO Il giorno dello sciopero generale della CGIL il sig. Bianchi aveva bisogno di rivolgersi al Distretto Giovanni XXXIII per ottenere una visita urgente per la mamma anziana ed un prelievo del sangue altrettanto urgente. Il suo calvario ha avuto inizio alle 10,15 della mattina di venerdì; gli sportelli del Distretto, a causa dello sciopero, erano chiusi, quindi da un addetto gli veniva consigliato di recarsi in via Bramante, alla sede centrale dell’ASL4. Per Il sig Bianchi  da qui ha avuto inizio il suo peregrinare, senza riuscire a risolvere il suo problema.

Infatti in via Bramante gli veniva detto che loro non erano  competenti, perché di competenza del Distretto, finché una persona di buona volontà lo indirizzava alle infermiere addette ai prelievi a domicilio: ma anche qui  gli veniva detto che esse non potevano recarsi a Papigno, perché non era di loro competenza. Intanto si arrivava intanto alle 12,30 e  il sig. Bianchi, dopo aver minacciato una denuncia agli organi di informazione ed una richiesta di  risarcimento danni nel caso in cui la mamma avesse subito conseguenze dovute alla mancata assistenza, trovava finalmente una persona che lo aiutava a risolvere il problema,  per buon senso e buona volontà, e non per un suo diritto di cittadino ad avere risposte al suo bisogno.

   Questo episodio pone una serie di interrogativi, che il Tribunale per i diritti del malato da anni si pone, e che l’assistenza ai cittadini malati non può andare in sciopero. Nei servizi, pubblici, (energia, trasporti, acqua) nella sanità, in tutti quei settori dove il disagio maggiore lo subiscono i cittadini e non il datore di lavoro, è tempo di trovare forme alternative di protesta, per garantire la continuità dei servizi agli utenti.

 Il fatto descritto sarà fatto oggetto di discussione fra la direzione generale dell’ASL4 e TDM  in uno dei periodici incontri che si svolgerà nei prossimi giorni.