L’art. 42 del nuovo Ordinamento del servizio sanitario regionale accoglie molte delle proposte di Cittadinanzattiva sul ruolo dell’associazionismo e riconosce l’Audit civico come importante strumento di valutazione dell’efficacia e dell’equità del servizio sanitario. UN RISULTATO IMPORTANTE DEI MOVIMENTI DI PARTECIPAZIONE CIVICA. ORA QUESTO ARTICOLO VA ATTUATO!!!

La Legge regionale n. 18 del 12 novembre 2012 “Ordinamento del servizio sanitario regionale”  all’art. 42  stabilisce:

Art. 42

(Informazione, partecipazione  e tutela dei diritti dei cittadini)

  1. Le aziende sanitarie regionali adottano strumenti idonei per l’informazione, per la partecipazione, per la comunicazione e per la trasparenza finalizzati alla conoscibilità degli obiettivi, delle attività e dei servizi erogati dalle stesse. A tal fine, le aziende sanitarie regionali garantiscono uno spazio adeguato all’informazione e all’acquisizione delle valutazioni da parte dei destinatari delle prestazioni, assicurando il coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini e dei malati.
  2. I rapporti con le associazioni dei consumatori e utenti e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale,le cui attività concorrano con le finalità del servizio sanitario regionale, possono essere disciplinati da apposite convenzioni e protocolli di intesa, in conformità con quanto disposto dalle normative nazionali e regionali vigenti, al fine di porre in atto azioni in grado di aumentare il livello di coinvolgimento e  di partecipazione, nella prospettiva dell’empowerment del cittadino.
  3. Ciascuna azienda sanitaria regionale adotta la carta dei servizi e ne assicura adeguata pubblicità mediante pubblicazione sul sito web istituzionale, nonché in tutte le strutture in cui si svolgono le attività di servizio all’utenza.
  4. Ciascuna azienda sanitaria regionale introduce forme di valutazione della qualità, dell’efficienza,  dell’efficacia e dell’equità del sistema sanitario coinvolgendo direttamente i cittadini attraverso  lo strumento degli audit civici.