La Relazione di Nino Quaresima

Relazione di Nino Quaresima

I servizi pubblici locali (rifiuti, gas, acqua, trasporti, ecc) presentano tre aspetti caratteristici:

  • la prossimità all’utenza, che ne è anche il finanziatore;
  • la stretta correlazione delle caratteristiche del servizio con le modalità d’uso dell’utenza (gli stili di vita del cittadino e modello di sviluppo);
  • la ripercussione sulla qualità dell’ambiente, dovuto sia alle scelte impiantistiche e di gestione.

La comunità locale quindi l’elemento centrale in quanto:

  • fruisce del servizio,
  • lo finanzia,
  • condiziona con il modello di vita e di sviluppo perseguito, i paramatri di riferimento (gestione e impianti) e quindi il suo impatto sull’ambiente.

 

Siamo quindi di fronte ad un ciclo molto breve in cui i diversi fattori si influenzano reciprocamente.

Specifiche di correlazione tra: abitudini e modello di sviluppo, scelte di gestione e impiantistiche, impatto ambientale

  • acqua – modalità di uso civile e produttivo (consumo, riciclo per uso irriguo o sanitario, recupero piovane), scelte urbanistiche e sviluppo turistico e produttivo, investimenti sulle reti, politiche tariffarie;
  • trasporti – individuali e collettivi, car sharing, piste ciclabili urbane ed extraurbane
  • produzione rifiuti – ricambio dei beni (qualità strutturale dei beni, obsolescenza, moda), funzione commerciale degli imballaggi, consumo di beni preconfezionati e acqua in bottiglia.

Tutto ciò meriterebbe di essere trattato più approfonditamente ma in questa sede ci interessa solo evidenziare la stretta correlazione tra le scelte della comunità e la gestione dei servizi.

Cosa stiamo facendo in Toscana – acqua e rifiuti. 3 Assemblee già attivate (Capannori, Grosseto, Chianciano Terme) e 3 in via di attivazione (Orbetello, Piombino, Montevarchi).

Gli interlocutori: gli EE.LL., AATO Toscana Sud, AATO 6 Ombrone, AATO 4 Alto Valdarno.

Come ci stiamo muovendo – partiamo dal comma 461 per arrivare ad un coinvolgimento responsabile del cittadino/utente nelle scelte di programmazione e gestione dei servizi, nella ricerca comune (che è l’unica suscettibile di successo) di modelli ecologicamente ed economicamente sostenibili.

Un processo che porta ad una maturazione dei rapporti tra i cittadini, le amministrazioni, i gestori e ad una maggior consapevolezza da parte di tutti nell’affrontare i problemi e dare soluzioni

Un esempio: Gestione rifiuti urbani – Il percorso aperto dal 461 non potrà non porre interrogativi che coinvolgono tutta la filiera, dalla produzione di rifiuti fino all’impiantistica di chiusura del ciclo. Interrogativi che non necessariamente devono essere discussi e risolte nel tavolo del 461 e che potranno riguardare ad esempio la raccolta differenziata e recupero di materia invece che di energia o la riduzione della produzione di rifiuti (compostaggio domestico) e riduzione delle dimensioni degli impianti

Iniziare quindi dal primo passo (§ 461). Al fine di iniziare un lavoro più ampio e più utile, sarà necessario:

  1. organizzare un quadro di riferimento a servizio dei cittadini al fine di dare una informazione completa: aspetti normativi, aspetti contrattuali (impegni e relative penali), aspetti economici (analisi dei costi del servizio), anche per evitare da parte dei cittadini singoli o associati interventi disorganici se pure di effetto mediatico;
  2. facilitare l’accesso ai processi decisionali e di verifica del servizio (comunicazione, strumenti di dialogo con l’utenza, rendicontazione);
  3. attivare strumenti e modalità efficaci di valutazione: necessità di individuare i “fattori” della qualità del servizio, gli standard di riferimento, gli “strumenti e modalità di misurazione”;

 

Tutto questo nella convinzione che il cittadino/utente deve essere chiamato a svolgere, oltre ad un ruolo di utilizzatore e monitore del servizio, anche un ruolo attivo di programmazione, insieme al gestore e all’ente locale, nella ricerca comune di soluzioni economicamente e ambientalmente sostenibili che non possono non incidere sugli stili di vita del cittadino stesso, così come sull’organizzazione del gestore e sulle modalità con cui opera l’ente locale.