DIFFERENZIAMOCI!!! A CORCIANO IL SINDACO DICE: “FIRMIAMO UN PATTO. ENTRO IL 2012 RACCOLTA PORTA A PORTA IN TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE” CERTAMENTE SI!!!!!!

DSCI0121Un pomeriggio entusiasmante per chi crede nella democrazia e nella partecipazione, quello vissuto sabato pomeriggio a Corciano.  Si consegnavano le 2000 firme raccolte da Cittadinanzattiva di Corciano per chiedere l’estensione a tutto il territorio comunale della Raccolta differenziata ; si è partiti con un certo nervosismo, ma alla fine la tensione si è sciolta e sono emersi gli impegni. Il Sindaco Nadia Ginetti si è impegnata  ad estendere la raccolta differenziata Porta a Porta  al100 % della popolazione avviando il comune di Corciano ad essere capofila di pratiche virtuose. Anche Gianfranco Chiacchieroni (consigliere nonché presidente della II Commissione consiliare Sviluppo e Territorio della Regione Umbria), pur sostenendo il Piano regionale dei rifiuti dice che  la priorità per ora è portare ai massimi livelli la raccolta differenziata “e poi si vedrà cosa fare di ciò che rimane”. DSCI0112

DSCI0120Una grande soddisfazione per l’assemblea di Corciano che con il suo coordinatore Danilo Bellavita aveva consegnato la petizione al Sindaco Ginetti con queste parole: ” La petizione che le consegnamo, signor Sindaco, è una richiesta forte di attenzione a tutte le decisioni che  è chiamata con la sua Amministrazione ad operare su questo fronte, avendo come obiettivo prioritario la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, l’equità e economicità del servizio, in una parola il buon governo della cosa pubblica finalizzato all’accrescimento del bene comune……DSCI0123Bruciare   carta o plastica, quando queste sono completamente riciclabili, è una scelta irresponsabile. Bruciare e distruggere materie completamente riutilizzabili non è solo diseconomico, ma anche pericolosissimo per la salute pubblica: diossina, polveri sottili non possono essere trattenuti totalmente da nessun filtro…….”.

Eccezionale l’intervento del prof. Walter Ganapini, membro onorario del Comitato scientifico Agenzia europea per l’ambiente, che è partito dal tema della crisi: una crisi che mette in discussione modelli di vita e modelli di consumo.

Nella crisi si è competitivi i sistemi territoriali che si qualifichino per l’elevata qualità ambientale e cioè:

propensione all’innovazione,

qualità sociale

qualità ambientale.

Noi affrontiamo il tema della GESTIONE DEI RIFIUTI  all’interno di un Paese che in questo periodo si è allontanato dall’Europa.E’ di ieri la notizia che abbiamo rimandato ancora una volta la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) facendo un altro enorme favore alle mafie.

L”inceneritore  è una scelta più costosa in costruzione e più costosa in esercizio. Nessun privato ci scommetterebbe una lira se non avendo dietro l’intervento pubblico. Sulla Raccolta Porta a Porta non ci sono costi che tengano: è la scelta giusta. Si fa un investimento industriale .

Roberto Pellegrino del Movimento Perugia Civica ha presentato dati di estremo interesse  sul piano regionale dei rifiuti. In particolare ha detto  che una Raccolta differenziata all’ 85 % renderebbe inutile l’incenerimento perché andrebbero in discarica 58.000 t. di rifiuti l’anno, che sarebbero meno delle 66.000 tonnellate di ceneri  che andrebbero in discarica dopo l’incenerimento.

Un inceneritore costerebbe  ben più dei 108 milioni di euro indicati nel Piano ma costerebbe anche 15 milioni l’anno di esercizio. E allora perché  ci dicono che il PORTA A PORTA costa troppo?

L’avvocato  Giorgio Fusco Moffa, esperto di diritto ambientale, ha parlato degli obblighi che le Amministrazioni Comunali hanno per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.