Consorzi di bonifica: commissariamento immediato, con la immediata abolizione del contributo di bonifica.UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE di Cittadinanzattiva dell’Umbria

tevereneraMartedì 2 Agosto 2011, alle h. 12,00 presso la Sede di Cittadinanzattiva di via Aminale 38  a Terni è convocata una Conferenza stampa per illustrare la proposta di legge di iniziativa  popolare per affrontare in modo efficace  i problemi dei cittadini che abitano nel territorio di competenza del consorzio Tevere-Nera e degli altri Consorzi di bonifica presenti in Umbria.

Lunedì scorso il Consiglio regionale dell’Umbria, invece di approvare la legge per  impedire ai Consorzi di bonifica di tartassare ulteriormente i cittadini con balzelli non più giustificati, con un atto, in verità, molto pilatesco aveva approvato una mozione per incaricare la Giunta regionale a ridefinire il ruolo dei consorzi, atto che la Giunta avrebbe dovuto e potuto compiere da sola, sanando, finalmente, le situazioni discriminatorie in materia di contributi di bonifica, per ristabilire un’effettiva uniformità di trattamento fra tutti i cittadini umbri.

Ma per i cittadini del territorio del  Tevere-Nera che hanno esultato,  la  gioia è durata poche ore: il Consorzio di Bonifica Tevere- Nera sta già inviando migliaia e migliaia di cartelle di pagamento e risulta che proceda anche all’assunzione di nuovo personale e si appresta a cambiare sede.

Cittadinanzattiva aveva proposto già nell’Estate del 2010 ai Comitati dei cittadini per l’abolizione della tassa del Tevere-Nera una proposta di iniziativa legislativa popolare per bloccare da subito i Consigli di amministrazione con il Commissariamento immediato, nella consapevolezza che il riordino di una materia, quale la “difesa del suolo”  soprattutto in Umbria, regione, tra le tre in Italia,  con  il più alto rischio idrogeologico, avrebbe richiesto un tempo non breve. I comitati allora giudicarono la proposta  “insufficiente”, ma,  oggi,  non ci si può non rendere conto che si tratti  invece di una valida via di uscita da una insopportabile situazione di ingiustizia.

Terni 30/07/2011