Celebrato a Roma il momento conclusivo del Trentennale del Tribunale per i diritti del malato. Dal 6 al 12 dicembre si svolgeranno su tutti i canali RAIuna serie di iniziative volte al sostegno di Cittadinanzattiva con la collaborazione delle sedi regionali del Tribunale per i diritti del malato

                 Oggi, 18/11/2010 a Roma c’è stato il momento conclusivo del trentennale del Tribunale per i Diritti del Malato, che si era aperto ufficialmente con la Giornata europea dei diritti del malato che ha visto impegnate 60 realtà locali, tra cui Terni,   c’è stata la presentazione del rapporto Pit Salute.  

          Per l’occasione, dal 6 al 12 dicembre 2010, con il patrocinio del Segretariato Sociale della RAI, si svolgeranno, su tutti i canali RAI, una serie di iniziative volte al sostegno di Cittadinanzattiva con la collaborazione delle sedi regionali del Tribunale per i diritti del malato. 

 

               In questo momento di grave crisi economica, politica, crisi morale, di valori e di idealità,  dove sono fortemente a rischio le conquiste dello Stato sociale che ha garantito diritti inalienabili, come l’assistenza agli anziani e ai più sfortunati, e la salute per tutti, quale ruolo potranno svolgere le Associazioni dei cittadini, come lo è appunto Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato?

 

A questo interrogativo cercherà di dare una risposta

Teresa Petrangolini, segretario nazionale di Cittadinanzattiva;

ospite domani sera 19/10/2010 a Tre Punto Linea Punto,

condotta da Pietro Paolo Marconi a Teleterni

        Durante la conversazione con Teresa Petrangolini  si parlerà anche del  protocollo firmato a Roma recentemente da Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva  sui servizi pubblici locali con Confservizi (Asstra-Federambiente-Federutility) che pone le basi per una vera svolta in tema di servizi pubblici locali, in quanto apre la strada alla partecipazione e al controllo degli utenti nel mercato dei servizi delle utilities, segnando il passaggio dall’autoreferenzialità alla “civil regulation”. Dopo tre anni dall’entrata in vigore della disciplina che regolamenta il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione e controllo dei servizi pubblici locali pone le premesse per una nuova stagione in tema di qualità dei principali servizi a maggior impatto ed uso quotidiano quali acqua, trasporti, energia e rifiuti. Poter inserire in sede di stipula dei contratti di servizio istituti di tutela come la conciliazione piuttosto che modalità di ristoro dell’utenza, prevedere nuovi standard di qualità periodicamente verificati dagli utenti stessi, istituire tavoli di confronto tematici: questi alcuni degli ingredienti con i quali inaugurare una nuova stagione nei servizi locali, e per la quale va dato atto a Confservizi di aver preso sul serio il punto di vista dei cittadini. Perché la svolta sia effettiva, manca ancora il coinvolgimento della “terza gamba” dopo cittadini e gestori, ovvero la volontà degli enti locali di inserire in sede di stipula dei contratti di servizio quanto disposto già nella Finanziaria 2008 (comma 461) e finora mai applicato. Ci sarà anche invito all’Anci affinché apra un confronto così come avviato con le rappresentanze aziendali.

          Per questi motivi a Terni la Consulta, già operante dal 2003 presso l’ATO oggi ATI, ha chiesto fortemente alle Istituzioni locali la convocazione della stessa per continuare il lavoro proficuo già svolto in questi sette anni, e per rinnovare il protocollo in conformità ai nuovi assetti organizzativi ed istituzionali.