ASSISTENZA NOTTURA AI MALATI IN OSPEDALE: INTERVENTO DEL COORDINATORE DI TERNI DANIELE GIOCONDI

Quanto riferito di recente da un articolo del giornale dell’Umbria sull’assistenza notturna ai malati ricoverati presso l’ospedale di Perugia da parte di personale non autorizzato, merita una riflessione: il riferito fenomeno, risulta circoscritto alla realtà perugina, oppure è ben più esteso? L’argomento merita un accertamento approfondito da parte degli organi competenti ed una conseguente risposta pubblica che – se negativa – tranquillizzi i pazienti ed i loro familiari.

Tuttavia i rappresentanti delle strutture specializzate, regolarmente iscritte ed autorizzate a svolgere tale delicatissimo compito, sostengono che i fatti, così come sono stati riferiti, devono essere accertati e rammentano ai lettori come esse stesse devono rispettare una serie di giuste ma molto onerose regole, a tutela del malato e della qualità del servizio reso:

–         la ditta deve essere accreditata presso l’Azienda ospedaliera

–         la ditta deve essere assicurata per la responsabilità civile

–         disporre di personale professionalmente preparato che, a sua volta, deve svolgere periodici corsi di aggiornamento

–         il personale deve essere in regola con gli aspetti contributivi ed assistenziali

–         il personale deve vestire un camice, disporre di guanti monouso ed essere riconoscibile attraverso un tesserino ben esposto sul camice stesso

–         deve possedere il pass per l’accesso al reparto ove presta la propria opera.

Inoltre, essendo ditte legittimate ad operare, sono per ciò solo sottoposte agli accertamenti di tutti gli organi competenti, quali Agenzia delle entrate, Asl, Carabinieri dei NAS, Guardia di Finanza, Ispettorato del lavoro, ecc ecc, mentre quelle che agiscono fuori legge vi si sottraggono agevolmente, mettono in pericolo la salute e l’incolumità del malato e falsano la libera concorrenza del mercato, potendo praticare tariffe più basse e traendone – pure – maggior guadagno.

La eccezione alla necessaria professionalità che solo una ditta specializzata può offrire, è costituita dalla scelta dei familiari di assistere personalmente il proprio congiunto, ovvero di farlo assistere da una persona che sia già badante regolare del ricoverato.

Coloro che volessero riferire su tali fenomeni o avessero notizie di tali gravi regolarità, sono invitati a portarsi presso gli uffici delle varie Forze di Polizia o direttamente agli Uffici dell’Autorità Giudiziaria.

Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico